Op. Balkan Candy – Mission Accomplished

Op. Balkan Candy si è conclusa, un doveroso ringraziamento a tutti i team partecipanti che hanno creduto in noi e a chi ci ha aiutato a rendere possibile tale evento.

Sarebbe inutile dilungarsi in discorsi e descrizioni, vogliamo lasciarvi quello che il team vincitore del premio “miglior team in campo” il V Reparto ha scritto.

Candyman 04: V Reparto d’ Assalto.
Farvi i Complimenti,
Dire che siete stati corretti,disponibili … Ecc ecc
nn darebbe il giusto valore…

Per quanto ci riguarda abbiamo pianificato l’infiltrazione da sud …😎
Essendo due ponticelli gli unici accessi in AO e quindi probabilmente pattugliati ci siamo ricavato un ingresso dal versante est lungo il muro dell’impianto AQP…😏

Ci siamo ritrovati a scalare una montagna…
Abbiamo dovuto mandare su un operatore e farci calare giù una fune di sostegno…
In cima scenari e panorama mozzafiato e prospettiva di un campo da gioco da paura
Già questo ci ha dato una carica a mille 💪💪💪

Cercherò di essere più sintetico possibile :

1^ obj “Heavy Duty” deposito munizioni:
Dalla ricognizione
dato il correttissimo comportamento delle sentinelle
valutiamo la possibilità di dividere la squadra con 4 operatori a sorvegliare i movimenti delle sentinelle mentre 2 si staccano per acquisire ed eventualmente piazzare le cariche …FATTO !!! 👍

Non si riesce a parole a dare l’idea della realtà dell’operazione …
Le emozioni,
l’adrenalina ,
Le sentinelle a meno di due metri,
o a scaldarsi vicino al fuoco…
Solo chi è appassionato e ama questo genere di cose può capire.

I successivi obj sono stati un crescendo di studio, appostamenti ,pianificazione ,
cercare il punto giusto di ingresso e in molti valutare quello di uscita per non ritrovarsi nei campi base
Valutare e pianificare la modalità con cui approcciarsi con l obj .
Niente è stato lasciato al caso ,
Ormai l’idea di una direct action nn ci sfiorava la mente …
Eravamo diventati un vero reparto stealth,👻.

Bellissimo,fichissimo , ma soprattutto Realistico…

C’è d’ aggiungere un campo da lone survivor
e soprattutto l’imparare e usare modalità di riconoscimento e trasmissioni coordinate per richiedere un bombardamemto ….😍 Vorrei ringraziare oltre a Tutti i Raiders anche gli altri team che hanno collaborato e hanno reso possibile la realizzazione di questo “film”.

Se ancora non si è capito
A NOI È PIACIUTO MOLTISSIMO!!!
Una parola
GRAZIE

One thought on “Op. Balkan Candy – Mission Accomplished

  1. Il debriefing degli Indians di Ascoli:
    ——-
    “Ansia dal greco Ansius”
    Ebbene si, è proprio lei che ti assale ogni giorno sempre più all’avvicinarsi dell’evento.
    20H in Puglia, in un campo quasi interamente esteso sulla stessa quota, un’area operativa di circa 16Km quadrati.
    Certo i Nostri standard sono molto più “esagerati”, ma non i Miei. La mia prima 20H oltretutto con un incarico ben preciso, NAVIGATORE. Esperienza di navigazione quasi pari a 0, al massimo in qualche 8/10H.
    Tutto ha inizio con qualche settimana di anticipo perché come tutti ben sanno la pianificazione fa i 3/4 del lavoro.
    Storia di copertura infallibile, cartografia, studio del book e tutto quello che è necessario per non sgarrare.
    Siamo in 5, Io con il ruolo da Navigatore, Tafano TL, Puma retro, Ninì supporto ed in fine Muto, il nostro scout.
    Il nostro Team Leader decide di partire alle ore 7:00 del 18/11/17 e così è stato.
    Non appena saliti sul nostro formidabile pulmino e dopo aver fatto una ricca ed abbondante colazione, il nostro amico Puma insieme al narcolettico Ninì ci abbandonano per dirigersi nel fantastico mondo dei sogni. qualche sosta ed alle 11:30 circa arriviamo al punto comunicatoci.
    Un po’ di riposo non avrebbe fatto male a nessuno e decidiamo di “appennicarci” per qualche minuto (circa 30/40).
    Finalmente arrivano le 14, ci prepariamo, breafing e ci dirigiamo, sempre con il nostro formidabile pulmino, verso il punto d’infiltrazione situato a Sud dell’area operativa. Potevamo scegliere di infiltrare da 3 diversi punti situati rispettivamente a Nord, Ovest e Sud. L’ultimo ci sembrava il più consono per poter procedere secondo i Nostri piani.
    Ultimi controlli e si parte. Ci aspetta un tratto in salita di circa 1,5Km prima di arrivare all’obj più vicino. Purtroppo siamo stati sfortunati e la contro ci ha beccati mentre stavamo attraversando un piccolo fossato passando su un camminatoio cancellato, ingresso aperto ed uscita chiusa… chiamasi caso di massima sfiga!!!
    Liberati in 15′ proseguiamo verso il primo obj. Arriviamo in silenzio, un silenzio tombale, attenti ad ogni minima foglia in una vegetazione a dir poco imbarazzante. Puma e Tafano nel frattempo si sono muniti di visori notturni. Decidiamo di avanzare quando ad un certo punto, una squadra che si trovava a pochi metri da noi allerta la contro facendo un piccolo rumore ed è così che si scatena un vero e proprio “putiferio”. Nel dubbio ce ne siamo stati buoni buoni e ben nascosti e non appena è finito il tutto siamo entrati. Altre sentinelle fisse sull’obj, sterminate, piazzato esplosivo e subito via verso il prossimo obj.
    Circa 800mt in linea d’aria ci dividono dal secondo Obj.
    Ci mettiamo in marcia e nel frattempo Tafano, il nostro TL, ci rinfresca le idee in merito allo svolgimento dell’obj verso il quale ci stavamo dirigendo.
    Arrivati a qualche metro dal punto ci rendiamo conto che non c’era proprio quanto ci aspettavamo. 4 sentinelle fisse davanti ad un casolare, altre 2 all’interno e per finire altre 3 sentinelle pronte ad intervenire nel caso in cui ce ne fosse stato bisogno. Un vero caos. Ci troviamo li, 4 squadre ed una di loro allerta le sentinelle. Tempo 5 minuti diventano la bellezza di 9 interditori. Dopo circa un’ora riusciamo ad attaccare l’obj ma purtroppo con esito negativo.
    Si riparte, avviliti ma fiduciosi, verso le il terzo obj.
    Questa volta ci troviamo a 2Km da quest’ultimo ed abbiamo pochissimo tempo per raggiungerlo. Alle ore 21 dovevamo posizionare un rilevatore GPS su un veicolo. Arriviamo sul punto in perfetto orario e portiamo a termine il Nostro obj.
    Torniamo qualche metro dalla direzione di provenienza per fare un punto della situazione e mangiare qualcosa.
    Ci accalchiamo l’uno agli altri per evitare di morire congelati. Si è vero siamo in Puglia ma credetemi ragazzi, un vento così freddo e soprattutto con la sudata che ci portavamo appresso, ci stava facendo male… molto male. 10′ e si parte.
    Prossimo obj minare un deposito. Altri 1,5Km ci separano dalla nostra posizione. Attraversiamo filo spinato, filo elettrizzato, muretti a secco e tante altre cose che sinceramente non ho visto ma ho sentito sotto i miei piedi.
    Distanza dal punto 600mt. Camminiamo in campo aperto costeggiando un piccolo boschetto di circa 20/30 alberi, rumori sulla destra provenienti proprio da lì, dal piccolo ma molto scuro bosco. Occhi davanti a noi. Non sono umani. Grugnito. 15 cinghiali che ci fissano per circa 20/25 secondi e poi fuggono. Uff. Si va avanti.
    Distanza dal punto circa 250mt. Davanti a noi un casolare molto grande, non si vedono luci. Puma e Tafano si dirigono verso il punto per minare il deposito e tornano verso la Nostra posizione. Scopo raggiunto.
    Si riparte di nuovo verso l’altro obj.
    Nel frattempo si sono fatte le ore 23:30. Lungo il nostro percorso prestabilito avevamo un SITREP fissato per le ore 3:00. Lo scavalchiamo e decidiamo di fermarci a circa 300mt dallo stesso per fare un nuovo punto della situazione, rifocillarci ed indossare qualcosa di più pesante. Il vento non cessa ed inizia a fare sempre più freddo.
    15 minuti di pausa e si riparte. Ci aspettano altri 1,5/2km di cammino per arrivare a quello sembrava essere un obj altamente sorvegliato.
    Lungo il cammino continuiamo a trovare di tutto ma ormai siamo diventati esperti… Arrivati a circa 500mt si iniziano a vedere le prime luci provenienti da un grande casolare. Ci avviciniamo con la massima prudenza più volte illuminati dalle torce delle sentinelle che ormai ci aspettavano a braccia aperte. Da lontano avevamo contato 6/7 di loro. Una DA praticamente impossibile considerata la diversità numerica.
    Aggiriamo il casolare e troviamo un’altra squadra in fase di recon proprio sul nostro stesso OBJ. Scambiamo 2 chiacchiere con loro e la decisione salta fuori all’unanimità. Si attacca insieme.
    Entriamo, prendiamo l’obj sterminando le sentinelle e ce ne andiamo.
    Sono le 2:30, in perfetto orario per dirigerci verso il punto d’incontro stabilito per le ore 3.
    Ci fermiamo a circa 150mt da quest’ultimo, Tafano e Puma si dirigono a parlare con il Nostro informatore mentre Io, Muto e Ninì restiamo sul posto pronti ad intervenire nel caso si complichi la situazione.
    Finito… i nostri cari amici e colleghi tornano verso la Nostra posizione. Scambio di informazioni, punto mappa e si parte.
    Abbiamo appreso che alle ore 05:00 abbiamo un incontro con le altre 3 squadre d’interdizione per organizzare un attacco in massa all’ Ex Zona Militare che si terrà alle ore 08:00.
    Ci mettiamo in marcia ed altri 2Km in linea d’aria ci separano dal punto d’incontro. Abbiamo altri 2 obj da conquistare ma nel frattempo si sono fatte le ore 4:00. Decidiamo di dirigerci verso il punto dell’incontro per riposare qualche minuto.
    10 minuti, solo 10 minuti di riposo ed ecco che arrivano gli altri. Un breve briefing e si riparte. Ci dividiamo per prendere i 2 obj mancanti per poi ritrovarci a circa 500mt dalla base militare. Puma, Muto e Ninì si recano al punto più lontano dove dovevano marcare delle coordinate mentre io e Tafano ci dirigiamo verso un casolare a circa 600mt di distanza per recuperare dei Registri contabili.
    Ore 7:30 circa e siamo sul punto di rendez-vous. Decidiamo di lasciare gli zaini per questo fatidico attacco finale. Il nostro vero ed unico obiettivo principale verrà portato al termine proprio qui… Uccidere Novakovic anche chiamato il Gufo.
    Prima di entrare nella zona militare dovevamo comunicare le coordinate delle torrette perimetrali per far si che l’attacco aereo andasse a buon fine.
    Luce verde. Entriamo, portiamo a termine la nostra missione ed esfiltriamo. Missione compiuta.

    Che dire… spero solo di non aver scritto troppo e soprattutto male…
    Alla fine dei conti è stata dura soprattutto perché tra andata e ritorno ci siamo fatti ben 8 ore e mezza di viaggio ma ne è valsa la pena. Come mia prima 20H posso dire che mi sono divertito e questo grazie ai miei compagni. Sempre pieni di gioia, senza mai abbattersi e sempre pronti ad incoraggiarti quando c’era bisogno. Abbiamo collaborato alla perfezione.
    Spero solo di non aver commesso dtroppi errori per il ruolo che ricoprivo anche se sono consapevole del fatto che la contro potevamo evitarla se fossi stato più attento a cosa ci circondava.
    Ancora una volta grazie ragazzi.
    Volevo ringraziare anche Giulk che da casa avrebbe risposto a qualsiasi ore del giorno e della notte al telefono nel caso di nostra cattura dalle forze nemiche per giustificare la nostra presenza in zona nemica.

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