Tactical Light – Le luci per “missioni” notturne

Molti degli eventi nell’ambito dell’airsoft o parti di essi vengono sempre più spesso organizzati durante le ore notturne, questo permette di realizzare “missioni” che durano più a lungo sfruttando la notte.

Muoversi ed orientarsi senza luce è molto diverso ed estremamente più difficile rispetto al giorno, si hanno pochi punti di riferimento e non si riesce ad intuire la morfologia del terreno, inoltre le distanze sembrano “allungarsi” e i rumori vengono percepiti più distintamente.

Quando è buio, è fondamentale avere una serie di fonti di illuminazione ognuna delle quali adatta ed utilizzata per scopi diversi.

Le fonti di illuminazione nell’airsoft servono principalmente per tre scopi:

  1. “Combattimento” per illuminare il bersaglio;
  2. “Utility” ad esempio per leggere una carta topografica o per illuminare la strada in particolari situazioni;
  3. “Segnalazione” della propria posizione ad alleati.

Per ognuno di questi scopi esistono diversi tipi di fonti di illuminazione, in questo articolo cercheremo di analizzarle, non tanto come “guida agli acquisti” di quella specifica marca/modello, ma, più che altro, come consigli sulle diverse tipologie.

Tactical Flashlight

Tactical flashlight

Per quanto riguarda la prima categoria, cioè delle luci per il “combattimento”, la tipologia più comune e più utilizzata è quella delle “tactical flashlight”. Come dice la parola stessa si tratta di “luci flash tattiche”, cioè di torce con una elevata potenza luminosa che, solitamente, vengono usate abbinate alla ASG. Una flashlight è pensata per illuminare il bersaglio ed “accecarlo”, l’utilizzo è consigliato solo durante il “combattimento” dato che il fascio molto luminoso è facilmente individuabile e rivelerebbe la posizione dell’intero team. Anche durante il combattimento è sconsigliato tenerla costantemente accesa, in quanto sarete facili bersagli e attirerete tutto il fuoco avversario il quale verrà concentrato su di voi. La tecnica più utile è quella di utilizzare brevi flash e spostarvi rapidamente, inoltre, in team è molto utile alternarvi nell’accensione: un operatore illumina e l’altro fa fuoco.

Una buona flashlight deve avere una buona potenza luminosa (100-200 lumen minimo) un fascio abbastanza stretto e concentrato, un’ottima resistenza agli urti e all’acqua, dato che verrà montata sull’ASG e deve avere un sistema di accensione rapido ed intuitivo.

La maggior parte delle flashlight in commercio ha un pulsante posto nella parte inferiore e, spesso, la possibilità di montare un pulsante remoto. L’utilizzo del remoto, può essere, a volte, pericoloso, in quanto degli urti o delle pressioni accidentali possono far accendere la lampada, per questo, personalmente, preferisco utilizzarla senza remoto.

Di flashlight in commercio esistono modelli di tutti i tipi e per tutte le tasche. Si va da quelle realmente utilizzate dalle forza armate e dalle forze speciali, come le famossissime Surfire o le Inforce, costruite in modo specifico per essere agganciate ad armi vere e quindi con elevati standard di resistenza. Esistono diverse marche che costruiscono ottime flashlight a prezzi accessibili, come le Olight, Fenix, Streamlight ecc., queste torce, solitamente, non hanno agganci per le slitte rail, ma bisogna utilizzare degli anelli che permettono di montarle sulle ASG. In commercio troviamo anche diverse flashlight di scarsa fattura venduti a prezzi estremamente economici, le sconsiglio vivamente, in quanto possono lascarvi a piedi proprio quando vi servono. Da menzionare a parte sono le copie delle torce famose (es. le copie delle Surefire), esteticamente danno quella bella sensazione di “real steel”, come qualità, spesso, va a fortuna, se proprio non potete rinunciare all’estetica, ma non volete spendere troppo per una Surefire, potrebbero essere una buona scelta, ma fate attenzone alla qualità.

Luci utility

petzl-tactikka

Per compiere alcune operazioni nelle ore notturne è fondamentale avere una luce che ci permetta, ad esempio, di leggere una mappa, di compiere un’operazione su un obbiettivo o di illuminare l’ambiete circostante in situazioni particolari (es. terreno pericoloso o con ostacoli).

In questi casi, necessitiamo di una fonte luminosa a bassa e media intensità, leggera, affidabile e che possa essere usata a “mani libere”.

La tipologia più utilizzata è quella delle cosidette “headlamp”, cioè lampade da indossare sulla fronte, che permettono di illuminare seguendo il movimento della testa. Questo tipo di lampade devono essere il più leggere possibili, resistenti ed impermeabili e semplici da usare.

In commercio esistono svariate tipologie di headlamp, consiglio di acquistare marche conosciute ed affidabili (Petzl in primis) e lampade che permettono di selezionare la modalità di luce e il colore. Ottime sono quelle che hanno il doppio colore bianco/rosso: con la luce rossa a bassa visibilità possiamo leggere la carta restando il più occultati possibile, mentre quella bianca la utilizziamo in situazioni più “tranquille” o quando una luce più intensa è necessaria. Evitate come la peste quelle enormi lampade tonde da mille led che si trovano nei negozi cinesi, il costo di una buona headlamp non è elevato e sono soldi ben spesi.

Oltre alle headlamp esistono anche piccole torce da agganciare all’elmetto tramite i rail laterali, se usate l’elmetto in notturna è una buona alternativa.

Come luce di utilità, porto sempre con me una piccola flashlight con due modalità di funzionamento: bassa e alta luminosità, in modo tale da avere una luce sempre a portata di mano anche quando la headlamp non si può usare oppure serve una luce forte, ma scollegata dalla ASG.

Luci di segnalazione

Vip-IR-Light

In alcune situazioni è importante segnalare la propria posizione, o segnalare la posizione di un obbiettivo o di materiale.

Esistono innumerevoli dispositivi atti a questo scopo, solitamente hanno la possibilità di selezionare la modalità di funzionamento a luce fissa o intermittente. A seconda di dove devono essere utilizzate o agganciate si hanno diverse forme e dimensioni.

Le più comuni e famose sono le strobo MS2000 utilizzate dall’esercito americano, hanno la sola modalità di funzionamento ad intermittenza ed emettono un flash molto visibile e dispongono di un “coperchio” per utilizzarla in modalità IR (visibile solo ai dispositivi NVGs). Esistono, inoltre varie tipologie di luci da agganciare (spesso tramite velcro) ad elmetti o buffetteria, come le V-Light realizzate in gomma morbida e disponibili in diversi colori, IR compreso. 

Altri dispositivi più completi sono ad esempio le Inova 24/7 una torcia ottagonale con svariate funzioni e colorazioni, da utilizzare sia come luce di segnalazione o come luce utility, o le VIP Light, molto usate dai corpi speciali, con doppia luce selezionabile IR e verde.

Una menzione particolare meritano i cossidetti “cyalume”, degli stick di plastica con all’interno due sostanze, quando lo stick viene piegato, una fiala all’interno del contenitore si rompe e le due sostanze vengono a contatto, la reazione che ne consegue emette luce. I cyalume esistono di svariati colori e durata, da un paio a 24 ore ed hanno il vantaggio di funzionare sempre, sono, solitamente, utilizzate per la segnalazione.

Consigli finali

Qualsiasi tipologia e numero di torce portate con voi, ricordatevi sempre di portare con voi delle batterie di scorta per ogni vostro dispositivo, in modo da non rimanere senza proprio quando vi serve.

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