Operation: Wolf Rising

“Operation: Wolf Rising” è nata su espressa richiesta dei ragazzi dell’ASD Kokoskyzovan che volevano cimentarsi in qualcosa di non eccessivamente impegnativo, ma che permettesse loro di mettere in pratica quanto appreso durante lo stage formativo dedicato alla cartografia e mission planning.
Lo scenario era il seguente:nella Repubblica di Solemare sta prendendo sempre più terreno il movimento del Califfato Grigio facendo crollare rapidamente un’economia fiorente basata su turismo e pesca. Mentre le Nazioni Unite non sanno ancora che pesci prendere, il Califfato si è rapidamente espanso prendendo il controllo di importanti punti chiave.Di recente sono riusciti a impossessarsi di alcuni depositi militari, tra i quali anche un deposito contenente pericolosi missili a corto raggio MGM140. Ma non dispongono dei chipset necessari al software di lancio.
A questo punto la Latveria, stato canaglia simpatizzante del Califfato Grigio, organizza l’operazione “Wolf Rising”: un team di Forze Speciali Latveriane (Kokoskyzovan) verrà inserito in territorio di Solemare col compito di eseguire un “link up” con la milizia d’elite del Califfato, i Lupi della Murgia (G-Force One + TF 141), e consegnare loro il software.
Quello che però non sanno è che qualche giorno prima le forze di sicurezza di Solemare sono riusciti a catturare un alto ufficiale del Califfato che, in cambio dell’incolumità, ha deciso di collaborare, svelando tutti i dettagli dell’incontro tra Lupi ed emissari di Latveria.
La NATO decide di lanciare il package “Eagle Watch”, operazione combinata tra Forze Speciali di Solemare (Legio Phoenix) coadiuvate da Tier 1 statunitensi (Raiders TST). Gli ordini sono chiari: il Califfato non deve armare quei missili!

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