Sabato, 05/19/12 Maggio 2012
   
Dim. Testo
Login

Fate click sugli sponsor

30-31-01-2010 - Op. Colosseo

Afghanistan Nord-Occidentale, novembre 2009.
Un convoglio italiano cade in un'imboscata: un automezzo Lince, con a bordo un alto ufficiale, viene distrutto da un razzo spalleggiabile di tipo “lancia e dimentica”.

 


Le Forze Italiane, con le quali collaboriamo, iniziano a diffidare del contingente USA, anche perchè, da indagini svolte dallo HumInt del SISMI, pare che il missile che ha centrato il Lince fosse un Javelin statunitense...
Come diavolo fanno gli insurgents a possedere simili equipaggiamenti?

 

Al Udeid Air Base, Qatar, MarSOC Det., gennaio 2010.
Ormai è certo: gli italiani vogliono vendetta e si stanno organizzando in modo “non convenzionale”. Noi non siamo stati invitati, è una questione personale.
Tuttavia, non possiamo stare a guardare: il CENTCOM vuol sapere come ha fatto quel Javelin a finire nelle mani di quei beduini.
Il nome in codice per questa missione sarà COLOSSEO.

Afghanistan, confine a Sud, 300800gen2010, quadrante INDIA-1 dell'AO.
La nostra è quella che viene chiamata in gergo “black operation”, formalmente nessuno l'ha autorizzata, se qualcosa dovesse andar male, i nostri negherebbero ogni coinvolgimento.
Il nostro distaccamento di Recon Marines, inquadrati nell'USSOCOM, opererà in territorio nemico in assoluta discrezione, data la segretezza della missione abbiamo l'ordine imperativo di non ingaggiare in combattimento eventuali pattuglie nemiche.
Abbiamo trascorso le settimane precedenti a studiare a fondo la morfologia del terreno, pianificando attentamente la missione in base alle pochissime informazioni in nostro possesso.
Il tempo è pessimo ed ha piovuto tutta la notte, rendendo il terreno argilloso un vero pantano. E le previsioni non sono delle più rosee...bhè, tanto meglio, la pioggia contribuirà a nascondere il nostro passaggio.
Nel frattempo, acquisiamo ulteriori dettagli sulla missione: il CENTCOM ci prospetta l'opportunità di eliminare Zurkey, il responsabile del massacro degli italiani, mediante tiro di precisione, fornendoci una precisa finestra d'ingaggio.
I nostri ordini operativi sono:
eliminare Zurkey;
effettuare SR (special recon) su due siti sospetti (quadranti OSCAR-5 ed INDIA-3), precedentemente individuati dall'Intelligence locale;
trovare il presunto QG di Zurkey e procedere al bombardamento via JDAM;
attaccare e distruggere due accampamenti di guerriglieri Taliban fedeli a Zurkey;
RV con agenti dell'Intel locale per ulteriori infos.

Stabiliamo di dividerci in due sezioni: Gladiator 1/1 si occuperà di trovare ed illuminare il QG, mentre Gladiator ½ effettuerà il tiro su Zurkey, dopodichè racoglierà eventuali informazioni su O-5 e I-3.
Apro il PC portatile, inserisco il modem USB e mi collego ad internet per verificare su Google Earth la posizione dei due campi Taliban da attaccare durante la notte: uno è esattamente dove ce lo aspettavamo, sul letto di un fiume in secca, nella zona a sud dell'AO, mentre l'altro è nella parte più a nord. Aumento lo zoom e assieme a ErDuca e Michelino localiziamo, ad ovest del secondo campo Taliban, una stradina che potrebbe fare il caso nostro. Scarico i waypoints sui nostri Garmin Summit, indossiamo l'equipaggiamento e ci prepariamo all'inserzione...

A Nord dell'AO, quadrante PAPA-23, 311015gen2010.
Ha ricominciato a piovere: mi tolgo la giacca della mimetica ed indosso il parka APECS.
Con soddisfazione constato che la sottocombinazione Under Armour Cold Gear fa un ottimo lavoro, isolandomi perfettamente dal freddo intenso. Salutiamo Bad_Idea, che si allontana col furgone, lo rivedremo solo domenica mattina a missione conclusa.
In fila indiana, Gladiator 1/1 comincia l'inserimento in territorio nemico.
Ci muoviamo paralleli alla strada, avvolti in un silenzio innaturale, attraversiamo il ponte e ci ributtiamo nel bosco, scendendo a sud, verso il Quarto della Vipera. Il nostro obiettivo è trovare il QG e parcheggiargli sulla zucca 900kg di esplosivo, via F/A 18 Hornet!
Continuiamo la marcia verso sud, salendo di quota: abbiamo una buona visuale di quasi tutta la zona attraversata da canali, nota come Quarto della Vipera, ma del QG nessuna traccia. Contatto Gladiator 1-2 per un SitRep e mi informano che sono entrati in AO ed attendono nei pressi del RV con lo spotter, ben occultati. Nulla da segnalare, quindi.
Ci troviamo a costeggiare una pineta, dopodichè il terreno si apre, diventando una specie di brughiera con pochissimi ripari. La cosa non ci piace per niente, per cui decidiamo di costeggiare il boschetto scendendo leggermente di quota. Ordino a Brillo ed ErDuca di dare un'occhiata nel quadrante OSCAR-15, mentre io e Michelino ci congeliamo in un macchione, in mezzo ai rovi, e rimaniamo in attesa, pronti ad intervenire qualora qualcosa dovesse andar storto.
Smette di piovere e fa capolino, timidamente, il sole. Il freddo si fa sentire un po': l'Under Armour è spettacolare se ti muovi, ma se rimani fermo non è proprio il massimo.
“ErDuca a Gladiator Actual...”
“Qui Actual, avanti”
“Bingo: tenda blu con bandiera rossa, abbiamo il QG in OSCAR-15!”
“Ottimo lavoro, triangola e rientra per comunicazione col Comando Operazioni.”
“E' un roger...”
Poco dopo appaiono Brillo ed ErDuca, decidiamo quindi di liberarci momentaneamente degli zaini e fare una sosta, la vegetazione è abbastanza fitta da permetterci un'ottimo occultamento.
ErDuca tira fuori il rite-in-the-rain sul quale ha segnato le coordinate, le controlliamo sulla mappa, quindi spostiamo il canale LPD su quello indicato dal Comando.
“Romeo-4 a Comando, passo.”
“Qui Comando, avanti Romeo-4”
“Richiesta Air Strike su QG nemico, seguono coordinate...passo.”
“Romeo-4 restate in attesa...”
Passano alcuni minuti...
“Romeo-4, dovete fornirci le coordinate in Gauss-Boaga, secondo mappa CTR...passo.”
Oh cazzo...
Guardo, perplesso, ErDuca, il quale mi guarda, perplesso a sua volta.
Stiamo usando una mappa ricavata dall'ortofoto, referenziata Eu50, in scala 1:10000, con una buonissima definizione d'immagine, quindi (io per primo) abbiamo ritenuto inutile portarci appresso le CTR. Complimenti, bella cazzata!!!
Ok, all'opera: ErDuca si arma di pazienza e, in meno di 15 minuti, siamo pronti a fornire le nuove coordinate all'impaziente pilota dell' F/A-18 in volo sopra di noi.
“Romeo-4, qui Comando: obiettivo distrutto...sganciatevi!!!”
Tratteniamo a stento un HURRA' liberatorio che nel Bowman gracchia la seconda buona notizia: “Gladiator ½ a Gladiator Actual, tiro di precisione effettuato: Zurkey è storia...”
“Copy that, Gladiator ½, procedete con la missione, prossimo collegamento nei pressi di OSCAR-5, chiudo!”
Ci rifocilliamo con barrette ed energetici, indossiamo gli zaini e ci mettiamo in marcia.
Ci rendiamo subito conto di una cosa: prendere la strada è quasi obbligatorio!
La cosa non ci piace per niente, tuttavia non abbiamo molta scelta: dobbiamo attraversare il ponte sulle rotaie per dirigerci al RV con Gladiator 1-2.
Mentre valutiamo l'ipotesi di una strada alternativa, alle nostre spalle echeggiano una serie di urla inarticolate e gutturali: due tangos ci hanno avvistato e si dirigono verso di noi con un cantilenante “Allah Ak'Bah!”...oh merda!
Ci tuffiamo nel folto e ci appiattiamo a terra.
Spiano la carabina M4 ed attendo.
Uno dei due prova ad affacciarsi, sparando alla cieca, ma viene seccato dall'MK16 SCAR di Brillo, l'altro indugia un po' dopodichè decidiamo di sbrigare le dovute formalità...timbriamo il cartellino, salutiamo il buon Coppola e compagno e ci allontaniamo.

Quadrante HOTEL-4, 301420gen2010, a circa 250mt da RECON-2.
“Gladiator 1-2 da Gladiator Actual: posizione, interrogativo, passo...”
“Qui Gladiator 1-2, siamo a circa 100mt dall'obiettivo e attendiamo istruzioni, passo...”
“Copiato, Gladiator 1-2, abbiamo una buona visuale dell'edificio obiettivo, vediamo tre tangos all'esterno...abbiamo anche sentito degli spari...fate attenzione!”
“Affermativo, Actual, abbiamo sentito anche noi gli spari...pare le sentinelle abbiamo ingaggiato qualcuno. Noi proviamo ad avvicinarci sfruttando la copertura dei covoni...”
Mi sposto in copertura, con Michelino, mentre Brillo ed ErDuca continuano a coordinare l'avvicinamento di Gladiator 1-2.
L'edificio sembra presidiato in pianta stabile e le sentinelle non vogliono saperne di allontanarsi.
Mi sa che perderemo un bel po' di tempo...
Dopo una buona mezz'ora, i tre amigos si incamminano sulla stradina a ovest della costruzione, permettendo a Gladiator 1-2 di fare gli scatti che ci servono.
“Gladiator 1-2 ad Actual, obiettivo acquisito. Ci sganciamo, ci vediamo su FOXTROT-10, chiudo!”
“Roger that, Gladiator 1-2. Actual chiude!”
Direzione tutto a sud, verso la zona bivacco: 1200mt di melma e acqua, il tutto ravvivato da sporadiche spruzzate di pioggia.

A Sud dell'AO, Zona Bivacco HOTEL-10, un click circa da TALEBAN 1, 301620gen2010.
Troviamo Sfondino e Principe che ci attendono, con l'orzo bollente pronto.
Ha smesso di piovere, per cui allestiamo il bivacco, ci cambiamo indossando dei confortevoli giacconi in Polartec, sfoderiamo le nostre tazzine collassabili e ci ristoriamo con l'ottimo orzo caldo di Sfondino...un vero toccasana per il corpo e la mente!!!
Buttiamo giù qualche panino, tragugiamo le Red Bull in dotazione e ci abbandoniamo a sparare cazzate. Poi...l'oblio...
Mi sveglio di soprassalto, ErDuca sta studiando la mappa alla fioca luce della sua Petzl TacTikka. E' buio, guardo il display retro-illuminato del mio Casio ProTrek che segna le 1830. Dobbiamo attaccare TALEBAN-1 alle 2115 e non sarà una passeggiata.
I ragazzi stanno settando l'equipaggiamento notturno.
Inserisco la batteria nel NVD Patriot II e ne verifico il funzionamento, poi controllo la SureFire M961 e regolo l'EOTech 552 al minimo della luminosità...tutto ok.
Mi tolgo il Polartec ed mi infilo il parka APECS, Brillo mi aiuta ad indossare il Rhodesian Vest ed io faccio lo stesso col suo, mi carico lo zaino A-III in spalla, sistemo le ginocchiere Alta, mi calo il boonie hat sulla zucca, riproviamo le comunicazioni radio, foto di rito e pronti a muovere.
Haji non fa surf!

Quadrante DELTA-7, 130mt da TALEBAN-1, 302110gen2010.
Ci muoviamo divisi in due brick, paralleli.
Gladiator 1-1: io, ErDuca e Principe.
Gladiator 1-2: Michelino, Sfondino e Brillo.
“Actual a tutti: finestra d'attacco tra 5 primi...in movimento verso l'obiettivo!”
Silenziosi come ombre, ci dirigiamo verso la fioca luce di un fuoco da campo, sfruttando gli alberi e il canale del fiumiciattolo come copertura. Il terreno umido copre bene i rumori, quindi possiamo permetterci un avvicinamento piuttosto spedito.
Ormai li vedo bene: tre sagome attorno al fuoco. Sembra ignorino la nostra presenza.
“A tutti: armi libere. Trattiamoli male...go! Go! Go!”
Gladiator 1-2 apre per primo il fuoco, vedo le tre sagome sparire dietro alcuni ripari e rispondere con raffiche sostenute.
Noi ci allarghiamo verso sinistra, cercando di prenderli sul fianco.
La manovra ha parzialmente successo: Principe raggiunge una posizione elevata e spara alcune raffiche. I ribelli sono disorientati, la squadra di Michelino guadagna terreno sparando, martellando i bersagli. Due cadono, uno riesce a colpire Principe, prima di essere centrato da Brillo...il tutto è durato meno di due minuti ed io non ho fatto neanche in tempo a premere il grilletto. Riporto il selettore in sicura, saluti e foto di rito.
In marcia verso TALEBAN-2, circa 2 clicks più a nord

Sono circa due km di sali e scendi di melma argillosa, che ti incolla gli stivali al suolo o ti fa sprofondare fino alla caviglia. Ci abbiamo messo circa 20 minuti per fare una salta di 30 metri. Ma siamo tranquilli: la prossima finestra d'ingaggio si apre alle 0315, abbiamo un sacco di tempo...
Ci avviciniamo alla zona Nord, siamo a circa 700mt dall'obiettivo e mancano 3 ore alla finestra d'ingaggio.
Poi, all'improvviso, la strada finisce. Fne, stop, si interrompe in una radura.
Tiro fuori la mappa e, con ErDuca, controlliamo se fosse la strada giusta.
Si, la strada è giusta, ma mentre sulla ortofoto sembra ben delineata, nella realtà fnisce contro un muro di aghifogli.
Principe si offre volontario per vedere se, al di là del muro, c'è un passaggio e sparisce inghiottito dal verde, mentre io ed ErDuca cerchiamo delle soluzioni alternative.
Principe rompe il silenzio radio: “Ok, si passa...potete venire!”
Abbiamo passato la prossima ora e mezzo a districarci da un infernale groviglio verde fatto di aghifogli, rovi e pini silvestri, un vero incubo: in alcuni punti abbiamo camminato carponi, nel fango, con zaino ed equipaggiamento che incappavano da tutte le parti, ricevendo le frustate dei rami di ritorno dappertutto. Principe in testa, che apriva la strada, al buio...ad un certo punto, non so chi, qualcuno ha sussurrato nel microfono: ”Se muoriamo ora, nessuno ci troverà qui dentro...”
Tra una bestemmia e l'altra, riusciamo finalmente a ritrovare la dritta e sbuchiamo sul sentierino denominato “Fosso della Macchia”, ad ovest dell'obiettivo, quindi lo seguiamo e ci congeliamo (in tutti i sensi) in attesa della finestra d'ingaggio. Un freddo boia!!!

310310gen2010, Obiettivo TALEBAN-2.
Acquattato dietro un cespuglio, scruto la situazione col mio NVD Patriot II. La luna piena aiuta la visione rendendo tutta la scena molto nitida: quattro tangos chiacchierano amabilmente tra di loro, attorno ad una tenda, alla luce azzurrina delle loro headlamps. Siamo in una posizione svantaggiata: occorre quindi sferrare un attacco fulmineo, accecandoli con le torce coassiali.
All'apertura della finestra ci dividiamo in due sezioni, una si allarga sulla strada, cercando un contatto frontale, mentre noi li pressiamo sul fianco. Funziona!
Poche raffiche e sono tutti a terra: ingaggio durato appena 18 secondi!!!
Rimetto il selettore in sicura, anche stavolta non ho sparato un colpo.
Salutiamo il buon Fabio e leviamo il disturbo, impostando la rotta verso il RV.
Evitiamo tre figuri che passeggiavano tranquillamente su strada, con accento Romagnolo (boh...) e ci facciamo tutta una tirata verso il luogo dell'appuntamento.
Qui incontriamo Lupo che ci consegna orario e coordinate dove effettuare le riprese.
Sono le 0430 e lo scambio avverrà alle 1000 del giorno dopo.
Nessun problema, lo avevamo intuito.
Sfondino ed ErDuca si occuperanno del filmato, mentre il resto di noi attenderà il recupero via furgone, nella zona Nord dell'AO.
Contatto telefonicamente Bad (il quale era a casa del cugino, al calduccio, impegnato in un'estenuante seduta di Modern Warfare 2 per PS3) e gli do appuntamento per le 0800 di domenica mattina, alla EZ prestabilita.

ErDuca e Sfondino, lasciati gli zaini, si inoltrano in AO per raggiungere l'area di competenza, mentre noi possiamo finalmente sbracarci...

Prati Madonna, FOB, 311030gen2010.
Con Michelino controllo il filmato appena fatto da ErDuca e Sfondino, mentre i due si godono un po' di meritato riposo, riscaldandosi con il calorifero del furgone acceso.
Possiamo ritenerci soddisfatti, la missione è andata secondo i nostri intenti.
E' tempo di gustarci quell'ottima porchetta di Genzano...

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Follow us on

Annunci