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Beach Sweep - Termoli, 27 marzo 2003.

Fa caldo.
L'imbarcazione che ci inserirà in "Indian Country" scivola dolcemente sull'acqua, mentre scruto sopra la tesa del boonie hat Desert TriColors ed appiattito pancia giù sul fondo, la spiaggia che si avvicina, spianando la M4 corredata di unità LAM MA15 e torcia coassiale SureFire.
Solo il ronzare ovattato del motore rompe il silenzio, quasi irreale, che ci circonda.
La chiglia piatta ci permette un rapido avvicinamento alla riva, mentre con i miei ragazzi, salto nell'acqua sino al polpaccio per raggiungere ed assicurare la riva stabilendo così una Beach Head sicura e permettere alla seconda ondata della squadra ALPHA di sbarcare senza incontrare grossi problemi.
Ci troviamo a Djibouti, Somalia, la Nazione delle cose andate a male.
Milizie irregolari si stanno riorganizzando, mettendo a repentaglio il delicato processo di stabilizzazione che l'ONU sta cercando di portare avanti. La situazione si fa sempre più critica, in quanto gli irregolari sono riusciti addirittura ad impadronirsi di una zona del porto ed installare un pezzo d'artiglieria costiera su uno dei moli principali.
E' decisamente troppo.
Due team di Forze Speciali verranno inseriti in zona col compito di condurre operazioni di tipo Search&Destroy pacificando così l'intera area e riportarla sotto il controllo ONU.
La squadra BRAVO ha già individuato, mediante precedenti ricognizioni, gli obiettivi più sensibili ed aspetta di ricongiungersi con noi (ALPHA) per sferrare l'attacco decisivo al Campo Base dei miliziani. Purtroppo cadono in un imboscata e vengono totalmente eliminati…
E così ALPHA si ritrova sulla spiaggia, pronta a fare "il lavoro" senza il supporto di BRAVO.

Devo essere sincero: ero partito un po' prevenuto.
Gli OpOrds della missione era scarni, informazioni insufficienti ed una mappa illeggibile.
Però, il fatto di condurre una
beach operation era assolutamente nuovo per noi, che pur abitando a Bari, siamo soliti giocare sul difficile terreno roccioso delle Murge. La cosa mi stimolava parecchio.
Arrivati sul posto sono stato subito colpito dalla scenografia che gli amici dell'ASAI hanno allestito: nella tenda comando campeggia una mappa gigante della zona e sui PC portatili gli screen savers simulano il quadrante di un radar, in più, le radio trasmettono concitate conversazioni in lingua inglese…molto suggestivo, non c'è che dire!
Durante il briefing ci vengono illustrati i dettagli della missione e (altra chicca dell'organizzazione) siamo impotenti testimoni via radio del massacro della squadra Bravo caduta in un imboscata…vi assicuro, roba da far accapponare la pelle.
Il campo da gioco è stupendo: una fascia costiera sabbiosa con moli in costruzione e macchia mediterranea! Un autentico Paradiso…
L'infiltrazione in imbarcazione è stata emozionante, forse un po' troppo breve, e mi sarebbe piaciuto anche esfiltrare nella stessa maniera.
A fine percorso era previsto addirittura un rinfresco a base di panini al salame e bottigliette d'acqua, di gran sollievo dopo aver affrontato le insidie dei cecchini appostati negli obiettivi.
Le mie impressioni sono decisamente positive, l'ASAI ha dimostrato la sua voglia di crescere e di fare le cose per bene organizzando una gran bella gara, molto scenografica e divertente.
Cosa aggiungere di più?
Un caloroso "in bocca al lupo" per il futuro e continuate così!!!

RAIDERS TST - 1°classificato.

 

 

Commenti  

 
0 #2 jedi 2009-11-02 11:18
guarda che forse ne aveva 8 .... ma chi è il tizio tra "the Butcher" e antonello?
Citazione
 
 
0 #1 erduca 2009-10-10 19:27
Navy Seal marzo 83?
BAD sembra che abbia 8 anni!
Citazione
 

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