Sabato, 05/19/12 Maggio 2012
   
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Op. Grey Fog

La pioggia sferza il parabrezza dell'MH-60, ripasso mentalmente le prime fasi del piano d'azione sorseggiando una Red Bull. Il volo è abbastanza movimentato, più volte il pilota compie manovre evasive per evitare l'aggancio da parte dei sistemi SAM dei ribelli messapiquelani.

E' incredibile vedere quanto sangue freddo abbiano questi ragazzi, quando il sistema di rilevamento AA comincia a suonare, emettendo un inquietante e prolungato 'beep'. Siamo un po' sbattuti,ma ci siamo abituati: è così ogni volta.

Ormai dovremmo essere nei paraggi della Landing Zone primaria (da noi ribattezzata DAKOTA), quando giunge una comunicazione da OpCom che ci mette al corrente di una forte presenza nemica sul punto d'inserzione, verrà quindi attuata l'opzione Alpha, LZ secondaria, a circa un click più a nord.

Poco male, vista la situazione molto calda ce lo aspettavamo...

L'MH60 si prepara per la 'quick insertion', si abbassa e rapidi saltiamo fuori, uno dopo l'altro, in posizione di sicurezza, poi attendiamo che l'elicottero sparisca nel cielo grigio e nuvoloso e ci muoviamo per raggiungere una posizione più occultata.

Attorno a noi silenzio assoluto, solo il battere della pioggia sul terreno rosso degli uliveti.

Good Morning, Messapiquela!

 

1430pm13sep2008, 'Indian Country', a circa 5 clicks dalla FOB.

Al centro del 'riccio', io e Michelino consultiamo velocemente la mappa ortofotografica 1:10000 e concordiamo sul fatto di condurre subito una DA su uno dei tre obiettivi noti, un deposito munizioni.

Pur essendo a ranghi ridotti, solo in sei, i ragazzi sono molto motivati ed ansiosi di entrare in azione, facciamo le ultime raccomandazioni del caso e ci mettiamo in marcia.

Ha smesso di piovere e l'umidità rende l'aria soffocante, siamo dentro da pochi minuti e sudiamo copiosamente...speriamo che la scorta d'acqua basti.

Ci muoviamo in due 'brick' da tre operatori, paralleli, leggermente sfalsati.

Il deposito non dista molto dalla LZ, ma preferiamo muoverci cauti, sarebbe seccante incocciare subito in una pattuglia di controllo messapiquelana e sputtanarci l'effetto sorpresa.

Arriviamo silenziosi nei pressi del deposito, da nord.

La zona è ricca di ruderi che coprono bene i nostri movimenti, il che ci permette di avvicinarci per studiare la situazione: ci sono quattro 'tangos' di guardia, divisi in gruppi da due.

Condurremo l'assalto da due direttrici diverse, in modo da disorientare le sentinelle.

Ottenuta 'luce verde' da OpCom, ci lanciamo all'attacco: ErDuca fornisce un eccellente fuoco di copertura con la sua SAW M249 Para, in breve tempo riusciamo ad eliminare le guardie e l'obiettivo è nostro...decisamente un buon inizio.

Ci allontaniamo velocemente e ci dirigiamo verso la AO vera e propria, dove dobbiamo rilevare una serie di waypoints e designare i bersagli per il fuoco d'efficacia di una batteria MLRS.

Come pianificato, ci dirigiamo sul WP ribattezzato India, per poi dividerci ed eseguire la SR su Alpha e Bravo (sempre secondo la nostra classificazione), quindi ricongiungerci su Charlie.

Purtroppo, nei pressi di India sbattiamo letteralmente contro una pattuglia dell' ELN messapiquelano in perlustrazione!

Segue una breve sparatoria, ci disimpegniamo verso sud, ci attestiamo dietro un muretto a secco misto a vegetazione ed eliminiamo gli inseguitori. La cosa non mi piace per niente, altre pattuglie potrebbero aver sentito lo scontro, per cui decido di allargarmi verso sud, acquisendo così il WP Juliet e quindi tirare a nord, dividendoci su Alpha e Bravo e riunendoci su Charlie.

Acquisiamo Bravo senza difficoltà, è una piantagione di coca, bersaglio per MLRS.

Provo a contattare Michelino, ma non ricevo risposta.

Nessun problema, ci dirigiamo su Charlie.

Contatto nuovamente Michelino,il quale mi informa che la zona attorno ad Alpha è molto calda, si stanno muovendo con difficoltà.

Ci rilassiamo e aspettiamo, ne approfitto per dare un'occhiata alla mappa, mentre Mario e Gaetano si rifocillano, senza abbassare mai la guardia.

Abbiamo un piccolo problema: sul foglio che ci hanno dato in fase briefing, è specificato l'orario di RV con il contatto alleato VETERAN al quale riferire i bersagli designati per il bombardamento via MLRS. Stiamo perdendo molto tempo per evitare le pattuglie e temo di non poter arrivare in tempo...nel frattempo rientra Michelino, quindi chiarirò questo punto in seguito.

Ci muoviamo verso il secondo obiettivo della missione, una batteria AA situata a est del WP Charlie.

Il trasferimento fila liscio, a circa 80 metri riceviamo 'luce verde' per l'attacco e scateniamo l'inferno!

Ancora una volta, il fuoco di saturazione della M249 Para si rivela prezioso, le sentinelle provano ad opporre resistenza ma vengono letteralmente spazzate via dal nostro fuoco incrociato!

Purtroppo Bad_Idea sgrana la sua M4 CQB-R, impossibile ripararla sul campo: dovrà seguirci ed improvvisare, si renderà utile in qualche altra maniera.

Da sei operatori, scendiamo a cinque.

Seguendo il piano, ci dividiamo in due sezioni e scendiamo a sud, per acquisire i WP da noi chiamati Echo e Delta, dopodichè, ci ricongiungeremo sul WP Foxtrot, ancora più a sud.

Perdiamo un po' di tempo nell'acquisizione di Delta, ma fila tutto liscio.

Come previsto, ci ricongiungiamo con il resto del team su Foxtrot e proseguiamo a ovest, verso la fase più delicata della missione: infiltrarsi in un Centro Comando&Controllo nemico per trafugare delle informazioni reputate da OpCom di vitale importanza.

ErDuca si occuperà del recupero, lascia la 249 Para, si toglie il MAV e lo zainetto E&E con l'occorrente per bivaccare e, ottenuta 'luce verde', comincia a strisciare verso la casupola che si intravede sul limitare del bosco.

Sdraiato a terra, stringo nervosamente la vertical foregrip della carabina M4 SOPMOD cercando di tenere la mente sgombra da eventuali brutti pensieri, siamo tutti pronti a scattare in avanti nel caso in cui Andrea avesse bisogno di supporto.

Tesi, silenziosi, tirati come corde di violino...i minuti passano lentissimi, il sudore ha formato una piccola pozza sul terreno, sotto il mio mento.

Poi, dal folto, si materializza una sagoma familiare, cammina curva in avanti, furtiva, attenta a non emettere il minimo suono, ci metto un po' a capire che indossa una MarPat, la mimetica completamente fradicia, si confonde perfettamente nel bosco di aghifoglie nel quale siamo infrattati: è ErDuca che rientra, sorridente, con al seguito una busta sigillata. Ce l'ha fatta...del resto, non avevo dubbi!

Non abbiamo tempo per esultare, non è ancora finita: dobbiamo rilevare gli ultimi tre WP e correre al RV con Veteran.

Acquisiamo facilmente i due WP a sud, un Villaggio ed un Campo d'Addestramento, mentre la coppia Sfondino-Bad_Idea perde un po' troppo tempo nell'acquisire WP Kilo, per via della massiccia presenza di controinterdizione.

Riusciamo ad arrivare su VETERAN quasi in simultanea, e qui riceviamo una bruttissima sorpresa: a causa di un fraintendimento, non abbiamo capito che l'orario di RV con Veteran era quello indicato nell'aggiornamento OpOrds ricevuto in fase di briefing.

Maledizione...altri punti penalità...

Mi innervosisco, ma controllo la rabbia, siamo tutti molto stanchi e la cosa potrebbe incidere sul morale del Team.

Altro problema: la scorta d'acqua comincia a scarseggiare, la forte umidità fa si che i liquidi ingeriti vengano subito espulsi dal corpo, sottoforma di sudore...non è una buona cosa. Cerchiamo tutti di bere il meno possibile e a piccoli sorsi.

Ci allontianiamo da Veteran e, mentre i ragazzi approfittano per rilassarsi, cambiarsi le t-shirts zuppe e rifocillarsi, io, Michelino ed ErDuca diamo un'occhiata al voluminoso pacco che ci è appena stato consegnato:

  • due tipi di esplosivo;

  • una mappa;

  • nuovi OpOrds.

Ed ora, la vera e propria sorpresa, una ciliegina sulla torta, un colpo di classe che ci ha fatto apprezzare ancora di più la già ottima (fino a quel momento) simulazione, perchè definirla semplicemente 'tappa regionale' significherebbe sminuirla troppo.

I documenti trafugati dal C2 nemico non sono altro che i piani per invadere il Messapiquela da parte dell'Ostunistan, stato canaglia che fornisce armi e tecnologia all' ELN ribelle Messapiquelano. Improvvisamente, tutto quadra: tutti i tasselli cominciano a formare un inquietante mosaico, lo scenario che si intravede non è certo dei più rosei.

L'Ostunistan, rimanendo nell'ombra, sta giocando al burattinaio, muovendo pedine in Messapiquela e Murgiakistan, fornendo tecnologia e consulenza militare ai ribelli di entrambe i Paesi.

Si spiegano, quindi, le grosse difficoltà della Coalizione Alleata di gestire la situazione, dopo aver rovesciato il vecchio regime dittatoriale Murgiakistano.

E adesso ha deciso di scoprire le carte, preparandosi a lanciare un'invasione in grande stile in Messapiquela con la sua punta di diamante, l'elite delle sue Forze Armate: 4° Bgt Aeromobile!

Inoltre, i furbastri sperano di farla franca intimando il non intervento della Coalizione Alleata usando il solito spauracchio WMD (Weapons of Mass Destrucion).

Che erano delle carogne, lo si sapeva.

Ma hanno fatto i conti senza l'oste, anzi gli osti: siamo gli unici, in zona, che possono fare materialmente qualcosa per bloccare, o quantomeno ritardare, la Madre di tutte le Invasioni!

Il CENTCOM ci ordina di raggiungere immediatamente la LZ Alpha, circa un click a nord dalla nostra attuale posizione, dove un MH60 ci sbarcherà sulla LZ X-Ray, al confine sud-occidentale con l'Ostunistan.

I nostri nuovi ordini:

  • distruggere le postazioni SAM Ostunistane sul confine, allo scopo di rendere sicuro lo spazio aereo per il raid aereo della Coalizione;

  • condurre DA contro un lanciatore mobile SCUD-B, identificato via ElInt;

  • condurre DA contro una stazione di stoccaggio di testate al Sarin;

  • raccogliere infos sul dispositivo nemico e rilevare le coordinate dei tre obiettivi sensibili da bombardare via Air Strike.

Siamo stanchi, la scorta di acqua è pericolosamente al limite, Bad_Idea ha un ginocchio malconcio e la M4 fuori uso, le buffetterie e la mimetiche, zuppe, cominciano a dare fastidio...

Scaccio dalla testa l'idea di una doccia bollente e di un Big Tasty Mc Menu con Coca Cola ghiacchiata, large.

Guardo i ragazzi: "Allora bambole, io e Michelino stiamo andando ad imbucarci ad un party Ostunistano, più a Nord...chi vuol venire?"

"Rock'n'Roll..." è la laconica risposta di Sfondino, scarrellando la M249 Para.

 

A circa 5 clicks più a nord, confine Ostunistan-Messapiquela, 14sep2008.

L'orizzonte è un continuo baluginare di bagliori arancio-bluastri, spero sinceramente che siano le batterie MLRS che martellano i bersagli designati, ma so perfettamente che non è così: si sta avvicinando un fronte temporalesco, ci gira attorno da stamattina...bhè, tanto meglio: quale alleato più prezioso per una missione operativa?

Ci lasciamo alle spalle la LZ X-Ray, sfilando velocemente dietro un muretto a secco.

La mappa fornita dal Comando è vecchia e non è aggiornata, serve decisamente a poco, siamo costretti ad improvvisare parecchio.

Il terreno qui è davvero un incubo: un'infinita pietraia che mette a dura prova le nostre ottime calzature...e il ginocchio di Bad, che peggiora sempre di più!

Il nostro primo obiettivo consiste nel neutralizzare silenziosamente le sentinelle che presidiano un deposito di testate chimiche, bisogna colpirle simultaneamente per evitare che scatti l'allarme e succeda un casino catastrofico.

Il piano è questo: io e Michelino ci avvicineremo strisciando alle sentinelle, al segnale convenuto, Sfondino coordinerà il tiro, una volta a terra i 'tangos', Sfondino ed Erduca si infileranno le tute NBC e distruggeranno le testate, non prima di averne rilevata la carica chimica. Facile!

Do uno sguardo col visore notturno: tutto tranquillo, le sentinelle fumano e chiacchierano tra di loro...

Camminando prono, mi avvicino e mi posiziono dietro il tronco di un albero. Posso avvicinarmi ancora, non mi va di sprecare l'occasione. Striscio lentamente verso il bersaglio, con la coda dell'occhio vedo Michelino che fa lo stesso, a circa 6-7 metri alla mia sinistra.

"Alpha in posizione..." sussurro nel microfono del Bowmann.

"Mike in posizione..." anche Michelino ha raggiunto la posizione di tiro.

Ottenuta luce verde dal Comando, Sfondino comincia la procedura: "Stand by..."

Sposto il selettore in semi-auto.

"Stand by..."

Inquadro la sagoma della sentinella nel fighter-cross dell'EOTech e mi stabilizzo coi gomiti ben piantati a terra...

"Stand by...."

Inspiro e trattengo il fiato, la sentinella è sempre al suo posto, incastonata nel reticolo olografico, sposto l'indice sul grilletto...

"Fuoco!!!"

Effettuo una minima pressione sul grilletto e...niente....non succede un cazzo di niente!

Michelino si accorge che c'è qualcosa che non va e non spara.

Riprovo: nulla, la mia M4 SOPMOD non da segni di vita.

Sforzandomi di rimanere calmo (in realtà, a denti stretti, ho già scomodato tutto il calendario di Santi noti, meno noti e minori), apro il paracanna e controllo se i contatti della batteria siano a posto, stacco lo spinotto e lo ricollego, chiudo e riprovo.

Niente.

Merda!

Via radio chiedo a Bad_Idea di raggiungermi con la M4 di Sfondino e dopo qualche secondo sono pronto a ripetere il tiro.

Ritorno in posizione, ripetiamo la procedura e le sentinelle cadono all'unisono.

Io però sono furioso: mi ha già mollato il GPS, per cause ignote, poi è toccato alla M4 di Bad, adesso alla mia...Mr. Murphy ha deciso di dedicarci più attenzioni del solito, a questo giro!!!

Uno degli arbitri mi vede smadonnare e chiede cosa sta succedendo, gli spiego brevemente il fatto e lui, con fare molto naturale, mi dice di controllare il motorino, probabilmente scivolato fuori asse.

Mentre Sfondino ed ErDuca si accingono ad indossare le tute NBC, io e Bad ci appartiamo per cercare di risolvere il problema. In effetti, è bastato smontare la parte inferiore dell'impugnatura a pistola della M4 per permettere al motore di ritornare in asse e la mia carabina riprende così a funzionare. Mentre faccio qualche raffica di prova, noto l'AN/PEQ crepato...poco prima, durante il RV con Veteran, la carabina mi era scivolata a terra, picchiando contro delle rocce. Evidentemente, la botta deve essere stata bella forte.

Ad ogni buon conto, torniamo nuovamente in 5 ASG operative, alla faccia di Mr. Murphy!

Procediamo con la missione, posizionando un panetto di C4 su un radiofaro ed acquisendo i vari WP.

Il dover improvvisare la navigazione ci snerva un po', intanto comincia a piovere, il che rende il terreno più pesante.

L'acqua nei camelbaks è agli sgoccioli, ma i ragazzi tengono duro, il morale è ottimo, non appena si può si ride e si scherza. Un buon segno...

La pioggia aumenta, il temporale che qualche ora fa guizzava all'orizzonte è ora sopra di noi, sfoggiando tutto il repertorio di tuoni e saette.

Ottimo.

Non solo la pioggia scrosciante copre i rumori, ma ha un effetto devastante sul morale delle sentinelle.

Accelleriamo il passo per attaccare il prossimo obiettivo, una postazione SAM.

Sorprendiamo le sentinelle che cercano di ripararsi sotto un telo mimetico, le une sulle altre, basta una sventagliata della SAW di Sfondino per eliminarle tutte. Beviamo qualche sorsata della loro acqua e ci lasciamo inghiottire dal buio, verso il lanciatore SCUD.

Prima, dobbiamo acquisire il WP 7, cosa per niente semplice, vista la fitta vegetazione, in parte bruciata, che lo circonda.

Purtroppo, non abbiamo riferimenti sulla mappa e dobbiamo proseguire alla cieca: ci apriamo a ventaglio e lo cerchiamo per un raggio di 30 metri dal punto segnato dal GPS.

Nulla...non c'è, provo a dare uno sguardo col visore, a 360 gradi, nella speranza di intravedere il flebile bagliore del cyalume. Niente di niente.

Ricontrolliamo le coordinate, facciamo un doppio check col GPS e risulta tutto regolare.

Stiamo perdendo un sacco di tempo...e la pioggia aumenta.

Dopo circa un'oretta di rastrellamenti vari, dobbiamo arrenderci e proseguire con la missione.

Attraversare quel maledetto bosco bruciato è un vero e propro incubo: i rami alti sbattono in faccia e strappano via parti di equipaggiamento, mentre la vegetazione bassa impedisce di camminare come si deve, il terreno bagnato rende le rocce scivolose, ogni passo è un'imprecazione...e Bad_Idea ha il ginocchio al limite della sopportazione.

Con molta pazienza, riusciamo a trovare una specie di sentiero e lo seguiamo fino ad arrivare a circa 100mt dall'obiettivo, siamo davvero a pezzi.

Tiriamo il fiato e chiediamo l'autorizzazione all'attacco, sul canale radio preposto.

Tutto tace.

Riproviamo...nulla.

Ci avviciniamo, ErDuca richiama ma non riceve risposta.

Arriviamo a 60 mt, ma ancora silenzio.

Tra l'altro, vista la pioggia, le luci sull'obiettivo sono tutte spente, non abbiamo alcun punto di riferimento.

Ci avviciniamo a 40mt, cercando di non fare rumore...cosa praticamente impossibile.

Altra chiamata, nessuna risposta.

Ci guardiamo perplessi: che fare?

Proviamo e riproviamo, effettuiamo la chiamata anche con un'altra radio ma senza ricevere alcuna risposta.

Decidiamo di avvicinarci cautamente...30mt...20mt...15mt...ad un certo punto, il silenzio viene spezzato da una raffica sostenuta sparata nella nostra direzione.

Ci buttiamo a terra e, finalmente, alla nostra chiamata riceviamo luce verde!

Ci separiamo in due brick, il terreno ci è sfavorevole per la troppa vegetazione, però riusciamo ad individuare le sagome delle sentinelle e, una dopo l'altra le eliminiamo, catturando con successo l'obiettivo!

Cosa sia accaduto alle comunicazioni, non si sa, visto che, dopo, le radio funzionavano perfettamente. Ma si sa, Mr. Murphy è pieno di sorprese!

Bad_Idea è alla frutta, non può muovere il ginocchio dobbiamo camminare ancora un bel po' per acquisire l'ultimo WP e distruggere l'ultima batteria AA, prima di raggiungere, entro le 0600am, la Exfil Zone.

Lo lasciamo sull'obiettivo a riposare e ci rimettiamo in marcia.

Nessuna difficoltà nell'acquisire l'ultimo WP, quindi dirigiamo alla volta di SAM 2.

Smette di piovere.

L'obiettivo si trova in una radura, molto aperta, con macchie di cespuglioni ogni tanto.

Arriviamo a circa 80mt, ci sdraiamo e notiamo subito, dallo sciabolare di torce molto potenti, che le sentinelle sono molto attive.

Do un'occhiata col visore: si distinguono chiaramente i 'tangos' divisi in due gruppi da due, che passeggiano attorno all'obiettivo. Hanno l'aria di essere particolarmente efficienti.

Passo il visore a Michelino, in modo che si faccia un'idea della situazione, e conveniamo che possiamo tranquillamente avvicinarci sfruttando la copertura dei cespugli.

A 40mt riceviamo 'luce verde' e lanciamo l'assalto da due direttrici.

La SAW semina il panico tra i difensori, la nostra manovra ha successo: la sparatoria si inasprisce un po', le ultime due sentinelle sono imboscate dietro un cespuglio. Con la SAW che fornisce un'eccellente copertura, io ed ErDuca riusciamo ad avvicinarci ed eliminarle una dopo l'altra.

Anche questa volta l'obiettivo è nostro con zero perdite!

 

Forward Operative Base, 060514sep2008.

Missione compiuta!

Consegniamo a Peppo il rapportino sul quale sono riportati gli obiettivi per il raid aereo e ci abbandoniamo all'asciutto, al riparo di un trullo semi-diroccato.

Siamo stanchi, assetati, la pioggia ed il terreno hanno messo a dura prova la nostra resistenza, ma il morale è alto: continuiamo a ridere e scherzare tra noi, le battute si sprecano. E' un buon segno, ognuno di noi è perfettamente consapevole dell'ottimo lavoro svolto.

Operation GREY FOG è stata, probabilmente, una delle migliori simulazioni a cui abbia mai partecipato, alla stessa stregua delle compiante Nails Cutting, Disneyworld o, più recentemente, Robin Siege.

Il 22 SAT ha saputo allestire uno scenario di crisi molto attuale, realistico e credibile, gestendolo in maniera lodevole, dosando tecnica e divertimento con mano maestra.

Bellissimo il fatto di dover indicare gli obiettivi sensibili per l'Air Strike, prova che hanno mancato tutti o quasi.

Noi ne abbiamo azzeccati due su tre, ignorando il Comando della 4° Bgt Aeromobile e prediligendo un reparto di corazzati.

Ripensandoci a freddo, era quasi normale interrompere la catena di comando per creare scompiglio nel dispositivo nemico.

Bastava solo pensarci un po'....

In breve, la classifica ci ha visto piazzati al secondo posto, a soli 140 (maledetto ritardo al briefing!) punti dai primi classificati, i G-Force One di Ginosa ai quali vanno tutti i nostri complimenti, se la sono giocata davvero bene!

Infine ringrazio i miei 'marines'.

A loro, tutti, il più speciale dei ringraziamenti: un'altra bella avventura passata assieme, spingendosi ben oltre il mero divertimento, affrontando la missione con un vero e proprio senso del dovere.

Grazie ragazzi, ce l'abbiamo fatta anche stavolta...


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